13 Dicembre 2005

Una Vergogna

Saluto romano allo stadio
la Figc indaga su Di Canio
Saluto romano allo stadiola Figc indaga su Di Canio
Il saluto romano di Di Canio

ROMA - L'ufficio indagini della Figc si occuperà del caso di Paolo Di Canio, che durante la sfida Livorno-Lazio di domenica scorsa ha ripetutamente rivolto il saluto romano alla tifoseria laziale. L'annuncio della Federcalcio coincide con l'appassionata difesa del giocatore fatta dal presidente della Lazio Claudio Lotito.

"La Federazione italiana giuoco calcio - si legge in una nota - comunica che il procuratore federale ha chiesto all'Ufficio indagini di svolgere tutti i più opportuni accertamenti in ordine al comportamento tenuto dal calciatore della S.S. Lazio s.p.a. Paolo Di Canio nonché relativamente alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso calciatore".

Nel corso della partita di domenica scorsa Di Canio, all'uscita dal campo per sostituzione e alla fine della partita, aveva ripetuto il saluto romano dinanzi ai propri tifosi. Ieri il giocatore ha chiesto alla società di prendere le sue difese dichiarando anche di voler continuare a fare il saluto romano. "Quando sono uscito - ha detto il giocatore - ho salutato il mio popolo. Ho fatto un saluto normale, ho detto ai miei tifosi che avevamo vinto... Perché noi siamo sempre vincenti. Io sono così e sarò sempre così, potete metterci la mano sul fuoco".

E oggi il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito ha difeso il calciatore, prendendosela con i giornalisti: "Politico? E quello che ha fatto il Livorno? E' politico o no cantare Bandiera rossa? Perché non parlate mai di Lucarelli? Voi giornalisti inneggiate alla violenza: io ho fatto un comunicato ufficiale, voi non avete fatto nessun comunicato ufficiale, non avete mai preso posizione contro la strumentalizzazione politica, mai, mai".

Il calciatore aveva già suscitato polemiche per aver fatto il saluto romano durante il derby dello scorso campionato. La sfida Lazio-Livorno ha inoltre assunto un valore particolare a causa dell'opposto orientamento politico delle due tifoserie. Già nello scorso campionato si erano verificati incidenti e polemiche in seguito agli scontri tra i due gruppi e all'esposizione, da parte dei sostenitori laziali, dello striscione "Roma è fascista" in occasione della gara Lazio-Livorno del 10 aprile 2005.


da La Repubblica

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