Il mio nome Ancora io :)![]() Amo1. L'India , Calcutta , i bambini con gli occhi neri e lucenti i loro sorrisi spontanei .Amo la dignita' delle donne , il loro camminare in modo regale elegante a testa alte , il loro ondeggiare in modo così sensuale.Viaggiare conoscere nuove culture e nuovi sapori ... la cucina,i suoni,gli odori,i colori,il pensiero,quello che i turisti con i paraocchi nn vedranno mai..gli occhi,i sorrisi,la sorpresa, la gioia nei volti dei bambini...
2. Chi mi ama , chi ha occhi solo per me e mi guarda come se esistessi solo io.Amo le poesie di Montale , amo i libri di Isabelle Allende e forse safficamente amo anche lei. 3. Il vino , la birra , mangiare con gli amici , passare la sera da Cagliostro .Amo le cose semplici i sapori passati, la cucina etnica , il colore e l'odore delle spezie, l'assaporare ogni boccone con calma e gustare fino all'ultimo il sapore e la sensazione che da 4. I miei amici,il mio bellissimissimo cane Freak( il mio compagno per la vita ), la mia mansarda e il mio modo di pensare e di vivere , le mie scelte spesso sbagliate, folli, autolesioniste ma guidate da un solo scopo :"vivere tutto con passione e come se ogni cosa e ogni momento fosse l'ultimo 5. I regali : riceverne a milioni.. piccoli grandi belli utili libri vestiti sciarpe quaderni matite penne gioielli ..tutto quello che mi piace insomma ... e farne (ma un po' di meno):P Odio1. Chi se la tira , Chi nn telefona e aspetta sempre che sia l'altro a farlo, Chi non manda milioni di sms al giorno anche solo per dirti "smack" ,Chi nn corteggia alla vecchia maniera , Chi non sa piu' cosa voglia dire l'energia che ti da l'avere la persona che ami vicino..
2. Chi non rispetta gli altri , Chi prende in giro , Chi ghettizza , Chi ha perso il il piacere delle piccole cose , dei piccoli gesti , dei piccoli doni che ogni giorno si ricevono ma che non calcoliamo 3. Cucinare sempre e comunque .. Non mi riesce ..Non mi piace .. E poi ho sempre il frigorifero e la dispensa vuoti ..Apro e c'è il Deserto.. 4. Gli egocentrismi sterili 5. Berlusconi i Fascisti e tutti i loro simili VisiteSogni nel cassettoVivere in India.. a Calcutta (forse anche nel quartiere di Joragirja)con il mio compagno e tanti bambini miei e adottati
Il comunismo nel mondo Dicono di me....Che sono da Ricovero Coatto...!!!
io :)![]() Mi Piacerebbe.....Comprare la mansarda dove vivo .
...Avere una mansarda con una grande terrazzo. ...Vivere a Calcutta almeno per alcuni periodi dell'anno. ...Riuscire a fare capire a chi amo , chi sono , cosa e sento e quanto lo amo. ...Essere più "libera" , crearmi meno problemi. ...Adottare tanto bambini e dare loro tutto l'amore che ho dentro e che a volte mi soffoca . ...Saper scrivere come Isabelle Allende per raccontermi e sfogarmi incantando gli altri. FestaaaaaaaaBuona la cioccolata :)))Prima o poi dovro' imparare a cucinare ..![]() Dovrei imparare a cucinare .. è una vergogna ormai che non sappia fare niente .. anzi no .. una cosa la so fare .. MANGIAREEEEEEEEEEE ![]() FreakEcco il mio Amore , Il mi' Topìììììììno splendido , la mia gioia , la mia carica di energia , la riserva costante di attenzioni affetto coccole ... O come sarà bello il mio Freakkettone ?? :)
Voglia di mareeeeeeeeChe giornata splendidaaaaaaa!! e io ho una voglia matta di andare al mare :))
![]() Il bosco rilassante![]() Il soleeeeeeeeeeeeeeeeOggi c'è il sole finalmenteeeeee !!! e mi sembra gia' di essere in piena estate .. belloooo!! tra poco mareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
![]() Girasoli :) ![]() :)))![]() craaaaaaaaa craaaaaaaaaa![]() MoschitooooooooooAudrey Hepburn , la donna più bella del mondo![]() AudreyEcco la donna più bella del mondo!!
![]() No War![]() Spiderman![]() Bello da impazzire![]() Mi Piace....Camminare a piedi nudi ( Nel Parco ? ) con l'andatura a papera .
..Ballare sulle scarpe del mio lui e farmi trasportare da lui e dalla musica . ..Annusare le persone e memeorizzare il loro odore , ricordare la sfumatura del sapore della loro pelle . ..Fare i grattini sulla schiena mentre l'altro dorme abbracciato a me . ..Dare i bacini a raffica . ..Fotografare i volti delle persone per prenderne tutte le sfumature e le espressioni . Una mia Droga è..... CAGLIOSTRO !!!
![]() ![]() FreakkettinoGirasoleEcco il mio fiore preferito
![]() Indymedia![]() Motoso![]() Cinesi ... :D![]() Babbo e Bebè![]() Cinesi curiosi![]() Luna![]() Un sorriso ...![]() Pantaloncione![]() titolo nuovo riquadro![]() Amore ..![]() titolo nuovo riquadro![]() Occhi![]() In braccio![]() titolo nuovo riquadro![]() titolo nuovo riquadro![]() titolo nuovo riquadro![]() Da sogno![]() ![]() ![]() ![]() Chiapas .... "Siamo un esercito di sognatori, per questo siamo invincibili"![]() Il 70% della popolazione chiapaneca ha meno di 30 anni. Il 30% dei bambini sopra i 5 anni non parla spagnolo e oltre la metà di quelli sopra i 6 anni non trova accesso a nessun livello di educazione scolastica. Tra le cause di morte più diffuse ci sono la malaria e la tubercolosi. Spesso, è difficile curare anche infezioni intestinali e alle vie respiratorie. Numerosi sono i casi di denutrizione. Il sottosuolo del Chiapas è ricco di petrolio e l’estrazione, in questa regione, rappresenta il 40 % della produzione nazionale. La popolazione chiapaneca, tuttavia, è ridotta alla fame a causa dello sfruttamento delle risorse attuata da soggetti stranieri. Il 95 % della produzione petrolifera messicana è destinata a coprire gli interessi sul debito con gli Stati Uniti. Soltanto gli interessi, non il capitale preso a prestito. La lotta zapatista non rimane circoscritta al solo Chiapas; grazie a internet, infatti,la ribellione indigena viene diffusa in tutto il mondo tramite i comunicati dell’EZLN Dopo alcuni giorni inizia il dialogo con il governo messicano; gli zapatisti chiedono Democrazia, Giustizia, e Libertà, richieste che implicano una riforma della legge elettorale e la riforma della costituzione, al fine di garantire una più concreta autonomia alle comunità indigene. Gli zapatisti non vengono ascoltati, così il dialogo si interrompe, per poi riprendere in più occasioni. Ancora oggi, la discussione non ha raggiunto risultati accettabili. Se, da un lato, il governo avanza delle proposte agli insorti, dall’altro, intensifica gli arresti degli indigeni e promuove una campagna diffamatoria nei confronti dell’EZLN. Il governo, inoltre, promette ai cittadini che decidono di non sostenere lo zapatismo migliorie alla casa (come un pannello solare) e 10000 pesos GrataRubataManinaMa quanto è bella Pisa?![]() ![]() Gianmaria .. affascinante ...![]() ![]() Onigiri di Seiji :D ( Buoniiiiii )Uno dei miei Beveroni GiornalieriFreak StupendissimoAltezza Pericolosa![]() | 15 Giugno 2006
Perchè votare NO La devolution
Come se non bastasse la “devolution” attribuisce alla Regioni la competenza esclusiva in materia di polizia amministrativa regionale e locale. Questo significa non solo competenza a regolare le funzioni amministrative di polizia, ma soprattutto la competenza ad istituire dei nuovi “corpi armati”, ed a disciplinarne l’armamento e le funzioni. L’istituzione di corpi armati regionali comporterà degli ulteriori costi che graveranno su ogni cittadino italiano. Una forma di governo contro la democrazia In questo nuovo ordinamento vengono concentrati nella mani del Capo del Governo tutti i poteri sottratti al Parlamento, al Presidente della Repubblica ed allo stesso Governo. Il Primo Ministro nello specifico avrebbe il potere di nomina e revoca dei ministri, di sciogliere la Camera dei Deputati, di togliere la competenza legislativa al Senato Federale e trasferirla alla Camera dei Deputati, qualora il Senato dovesse bocciare leggi che gli stanno particolarmente a cuore. Il Presidente della Repubblica perderebbe il potere di scelta del Primo Ministro, non potrebbe più impedire al Governo e al Premier di presentare disegni di legge o decreti incostituzionali e infine perderebbe qualsiasi potere di risoluzione delle crisi politiche. Il Parlamento (Camera dei Deputati) viene trasformato in un organo esecutivo degli ordini del Primo Ministro assunti in forma di legge. I Parlamentari sarebbero divisi in due corpi separati, tanto che ai deputati dell’opposizione verrebbe impedito di esercitare il diritto di voto rispetto alla scelte fondamentali di indirizzo politico. Per effetto di queste modifiche, il volto della democrazia italiana sarebbe profondamente sfigurato. Il ricorso alle elezioni non servirà più al popolo italiano per eleggere i propri rappresentanti, ma sarà soltanto funzionale ad investire un Capo politico, il quale avrebbe poteri pressoché assoluti. E’ vero che viene ridotto il numero dei deputati (che nel 2016 passerà da 630 a 518), ma – una volta che i parlamentari non possono più esercitare liberamente la loro funzione di rappresentanti del popolo italiano (cioè di rappresentare i bisogni, gli interessi e le aspirazioni degli elettori), il loro numero è fin troppo elevato. Con questa nuova forma di Governo vengono demolite tutte le garanzie apprestate dalla Costituzione italiana per evitare ogni forma di dittatura della maggioranza. Persino la Corte Costituzionale, che rappresenta l’ultima garanzia contro il pericolo di abusi della maggioranza a danno dei diritti dei cittadini italiani, viene manipolata. Modificando la sua composizione (con l’aumento della componente di derivazione politico-parlamentare), la Corte viene politicizzata ed attratta, nel lungo periodo, nell’orbita dell’influenza del Primo Ministro. Con questa riforma il nostro paese esce fuori dal sentiero della democrazia e viene nuovamente spinto nell’avventura – che abbiamo già percorso nel nostro passato - di un ordinamento fondato sulla “dittatura elettiva” del Primo Ministro. Un nuovo ordinamento che travolge i diritti fondamentali dei cittadini. Questo non è assolutamente vero! I diritti e le libertà non esistono in natura: possono essere attuati, riconosciuti, garantiti e sviluppati soltanto attraverso il funzionamento delle istituzioni e dei pubblici poteri. Per esistere, pertanto, hanno bisogno di un ordinamento democratico, di un assetto dei pubblici poteri che, attraverso meccanismi istituzionali adeguati, dia concretezza, protezione e tutela ai diritti ed alle libertà. Attraverso la modifica della forma di Governo risultano pregiudicati ed indeboliti sia i diritti a contenuto sociale, sia i diritti a contenuto eminentemente politico, vale a dire i diritti di libertà. I diritti sociali, come per esempio la dignità del lavoro, ed i diritti di libertà nel contesto di un ordinamento si sviluppano e si attuano attraverso la legislazione ordinaria. Anche beni pubblici fondamentali per il popolo italiano, come il ripudio della guerra (affermato dall’art. 11 della Costituzione), trovano la loro garanzia nei meccanismi della democrazia. I diritti e le libertà solennemente sanciti dalla prima parte della Costituzione, hanno ricevuto solidità grazie agli istituti attraverso i quali è stata organizzata la rappresentanza e sono stati divisi i poteri. Spogliati di tali istituti i diritti e le libertà appassiscono, cessano di essere garantiti a tutti e perdono il vincolo dell’inviolabilità. La riforma costituzionale voluta dalla destra ci spoglia del patrimonio di diritti e di libertà e ci sottrae quel patrimonio di beni pubblici repubblicani che i costituenti ci hanno lasciato in eredità a garanzia della libertà, della dignità, della felicità e della vita stessa di ciascuno di noi e delle future generazioni. Il Referendum è l’ultima occasione per salvare i beni pubblici e le libertà che i costituenti hanno prescritto per il popolo italiano, facendo tesoro delle esperienze di lotta contro il nazifascismo. La scelta che siamo chiamati a compiere è cruciale per il destino del nostro Paese. Oggi, come allora, è necessario ritrovare lo stesso spirito, la stessa coscienza di un dovere civile da adempiere: sconfiggere il progetto di demolizione della Costituzione, votando NO al referendum per ricostruire il primato della convivenza civile orientata al perseguimento del bene comune. 09 Giugno 2006
Vota NO![]() 30 Maggio 2006
Il Sito è mio. il sito è mio
ci scrivo quello che pare a me ( nei limiti e rispettando gli altri ) lascio i commenti che piacciono a me ... se non Vi va bene arrangiatevi non devo dare giustificazioni per come gestisco questo mio spazio 16 Maggio 2006
Resistenza 2"E che gli uomini sappiano la differenza Tra una mano che Offende e la RESISTENZA"
14 Maggio 2006
ResistenzaLa resisteza fu un movimento di minoranza ma il suo contributo anche militare alla guerra fu importante e non solo per azioni di sabotaggio e gli incontri a fuoco con il nemico ma anche perchè tenne impegante le forze avversarie , ne mino' la sicurezza, ottenne spesso la solidarieta' della popolazione e alieno' consenso agli invasori .
La guerra fu sì vinta dagli eserciti alleati ma SENZA LA RESISTENZA LA LIBERAZIONE DAL DOMINIO FASCISTA SAREBBE AVVENUTA SOLO GRAZIE AD ESSI E LA LIBERTA' SAREBBE STATA IL FRUTTO DI UNA CONCESSIONE E NON DI UNA CONQUISTA ! 19 Marzo 2006
Tutti in fila fingendo di non esserciMartedì 14 marzo 2006 è stato il primo giorno, e di fatto l'unico giorno utile, per richiedere uno dei 170.000 permessi di soggiorno disponibili su 2 milioni di domande previste e 480.000 effettivamente presentate.
In alcune città, come ad esempio Alessandria, le file fuori agli uffici postali sono iniziate da venerdì sera. Migliaia di persone in tutta italia sono state costrette a interminabili code di ore davanti agli uffici, che sarebbero stati aperti per loro solo per tre ore. Ciò è quanto di più violento e cinico si possa immaginare, considerato che in molti rimarranno delusi perché le quote d'ingresso sono volutamente inferiori alle richieste. Ma non basta, perché la cosa ancora più delirante è che chi vedrà concedersi il permesso di soggiorno dovrà tornare al suo paese per ritirarlo presso il consolato italiano e ricevere il visto per rientrare in Italia a prescindere da quanto distante sia il suo paese. Così quei pochi che otterranno il permesso, memori di queste ore e del viaggio cui saranno costretti in seguito, saranno disposti ad accettare le peggiori condizioni di vita e di lavoro pur di tenerselo stretto, mentre chi sarà escluso continuerà a vivere nell'ombra. Questo è il destino delle centinaia di migliaia di immigrati cui non verrà dato il permesso di soggiorno. In più, in questa maniera saranno schedati migliaia di clandestini altrimenti non noti burocraticamente e irrintracciabili, e gia' le forze della repressione ne hanno approfittato per intercettare alcuni immigrati irregolari in coda ed espellerli in direttissima. La macchina del controllo continua a fare il suo corso. Tre anni di guerra in IraqLa prima amministrazione Bush lo aveva promesso: sarà una guerra infinita. Per il momento in Iraq sono passati 3 anni e le bombe non smettono di uccidere. Le forze militari della "civiltà superiore" hanno fatto uso di tutto l'armamentario "democratico": dalle armi chimiche alle torture, dalla manipolazione dell'informazione agli abusi di massa. In tutto il mondo e in Italia il 18 marzo sarà l'occasione per tornare in piazza: contro la guerra, ma anche con i movimenti francesi, in questi giorni protagonisti contro l'euro-precarietà, con i palestinesi, assediati ancora una volta in casa propria. Mettendo insieme chi crede che quella guerra non debba essere infinita, ma che anzi debba e possa essere fermata.
21 Febbraio 2006
5 anni dopo antifascisti alla sbarraLunedi 20 febbraio al tribunale di Roma si è aperto il processo nei confronti di 22 antifascisti romani per gli scontri del lontano 16 dicembre del 2000, quando il razzista e xenofobo Jorg Haider fu ospite del papa.
Le accuse sono per 12 di adunata sediziosa e travisamento e per altri 10 adunata sediziosa, danneggiamento e aggressione. Ieri come oggi, a Roma come a Torino, l'antifascismo viene messo alla sbarra semplicemente perché 5000 persone quel giorno decisero di protestare contro la visita di Haider e del suo maledetto alberello di natale! Indymedia 14 Febbraio 2006
Fermiamo Bolkestein!A seguito dell'iniziativa dell'ex commissario europeo Frits Bolkenstein (liberale olandese), è attualmente in discussione un progetto di direttiva (legge europea) sulla libera circolazione dei servizi in seno all'Unione Europea.
Tale direttiva europea, se sarà adottata, avrà come conseguenza che tutti i servizi forniti dai 25 stati membri dell'Unione europea saranno considerati come prodotti economici ordinari. Di conseguenza, settori essenziali, quali la cultura, l'istruzione, le cure sanitarie e tutti i servizi relativi ai sistemi nazionali di protezione sociale potranno essere soggetti alle stesse forme di concorrenza economica delle merci. Un tale cambiamento implica inevitabilmente un deterioramento dei sistemi legali legati alle pensioni, all'assistenza sociale o alla copertura delle cure sanitarie a vantaggio dei sistemi privati. Significa altresì la deregolamentazione dei nostri sistemi educativi e la fine di tutte le forme di diversità culturale. Inoltre, l'applicazione di questa direttiva comporterà la rimessa in discussione dei diritti dei lavoratori, così come sono garantiti dalle leggi nazionali dei paesi dell'Unione europea. Dal marzo scorso, alcuni partiti politici e diverse istanze nazionali ed europee (associazioni, sindacati e così via) hanno suonato il campanello di allarme, chiedendo la mobilitazione delle forze progressiste per lottare contro questo progetto di direttiva sinonimo di regressione sociale. Nonostante le proteste, una larga maggioranza degli Stati membri sembra essere favorevole all'adozione rapida di questo progetto di direttiva. Si tratta di una decisione per la quale l'umanità non è stata interpellata e nessun governo, e con maggior ragione nessun partito politico, può impedire da solo l'adozione di questa direttiva. Solo una forte mobilitazione della società civile in seno all'Unione europea potrà quindi impedire un tale cambiamento. Occorre agire in fretta. Vi invitiamo pertanto a dire chiaramente NO a un'Europa della regressione sociale firmando la petizione elettronica e facendo circolare il presente messaggio. È inoltre possibile scaricare le versioni cartacee della petizione oppure richiederle chiamando il numero 02/5483211 http://www.stopbolkestein.org/index.cfm?P_ID=5&Content_ID=5000 22 Gennaio 2006
I Need a Kirooooooo06 Gennaio 2006
Kiro24 Dicembre 2005
Il segreto della Coca BuonaHa il colore del cedro, un gusto fra la limonata e il crodino, e un aroma fresco, di the speziato. È la Coca Sek, la Coca del sole, una bevanda appena nata, inventata dagli indigeni Nasa o Paeces (come li chiamavano gli spagnoli), la cui ricetta custodiscono quale prezioso segreto. C'è solo una cosa che è dato sapere: la componente base è la foglia di coca, coltivazione secolare nelle terre ataviche indigene.
![]() Dentro e fuori. E gli ideatori puntano davvero in alto. "E' la risposta fai da te al colosso Coca Cola", precisano e non nascondono l'intenzione di arrivare a sfidare l'affollato mercato delle bevande, riuscendo pian piano a distribuirla e consumarla in tutte le maggiori città della Colombia. E all'estero? Almeno per ora non si può andare. Fuori dai confini colombiani la foglia di coca crea scompiglio, è sulla lista nera degli Stati Uniti, che l'hanno dichiarata 'sostanza pericolosa', tanto da limitarne severamente il commercio estero. E la Coca-Cola allora? A questo proposito ogni addetto alle relazioni pubbliche intervistato sull'argomento è solito rispondere che la cocaina non è mai stata un ingrediente e si chiude dietro il segreto commerciale della formula se qualcuno insinua che vi siano quantomeno altri componenti rigorosamente estratti dalla foglia. Ma gli indigeni non si spaventano certo per le restrizioni internazionali. Intanto puntano a conquistare i colombiani, poi valuteranno come invadere il mercato estero. "La gente associa la coca con la cocaina - spiegano - noi invece vogliamo convincerli che la coca non è la stessa cosa della droga che corrode i loro Paesi. È ben altro. E siamo orgogliosi di questa foglia". Il loro progetto di farne un uso corretto, infatti, ha radici lontane ed è una vera e propria battaglia alla cocaina. Con le foglie di coca si fanno infusi, medicinali, bevande, che sono tutt'altro che una sostanza stupefacente. È solo l'un percento della hoja che, estratta e trattata chimicamente conduce alla famigerata polverina bianca. "Per noi è una coltivazione tradizionale, sulla quale si basa da sempre la nostra alimentazione. Per questo vorremmo che per tutti bere la Coca del Sole diventasse un gesto quotidiano. E poi è buona. La gente che l'ha assaggiata ne è rimasta affascinata". Arte e pazienza. La Coca Sek, creata nella riserva indigena Calderas de Inzá, nella valle del Cauca, sarà imbottigliata nella vicina Popoyán. Come ogni prodotto che si rispetti, è stata testata da decine e decine di assaggiatori, che l'hanno definita un ottimo dissetante, specialmente "quando il dio Sole brilla in tutto il suo splendore". Per produrla viene usata esclusivamente la foglia di coca più pregiata, la più saporita, conosciuta come neogranadense, che cresce solo nelle terre del Cauca, bagnate dalle fresche acque montane. ![]() Arrivare alla formula definitiva è costato fatica e tempo. Anni di prove, durante i quali i Nasa si sono impegnati a testare i gusti di indigeni e meticci, di bianchi e neri. "Non potevamo basarci solo su di noi, che siamo abituati al sapore della coca. Dovevamo indagare, studiare, aprirci al mondo esterno, perché il nostro intento è creare una bevanda universalmente buona". E il risultato è una "simbiosi fra i vari mondi", senza zucchero aggiunto, tutto naturale, frutto della terra e della sapienza indigena, tanto che i paeces non intendono neppure depositare la formula: "Appartiene alla cultura dei popoli latinoamericani, non vale la pena registrarla". Ed è proprio questa cultura che i nasa vogliono diffondere, partendo dalla divulgazione degli infiniti modi di usare in maniera sana e legale la foglia di coca. Oltre alla bibita, infatti, producono pan di coca, torte, vino e acqua aromatica, prodotti artigianali, un mercato interno che aiuta a far fronte alle dure regole del Trattato di libero commercio con gli Stati Uniti, rinnovato dal governo Uribe. Lancio ufficiale. Domani, in occasione dei festeggiamenti di Inzá, la bibita sarà ufficialmente lanciata, un vero e proprio banco di prova. Saranno messe in vendita 3mila bottigliette che, almeno per ora, non avranno un aspetto particolare, com'è invece per le altre bibite, ma sarà con vuoto a rendere, "perché - sottolinea David Curtido, uno dei leader del progetto - il prezzo non deve assolutamente superare i mille pesos". Tutto il sapore del Sol, dunque, a 36 centesimi di euro. 14 Dicembre 2005
Un Natale senza Coca Cola Come in ogni edizione delle Olimpiadi anche per Torino 2006 Coca Coca è uno degli sponsor ufficiali. Da anni la Coca Cola è oggetto di boicottaggio da parte di milioni di persone in tutto il mondo per la sua politica antisindacale in Colombia che ha portato addirittura all'eliminazione fisica di alcuni dirigenti sindacali del Sinaltrainal.
Spegnendo torce olimpiche e protestando contro la TAV è la nuova campagna lanciata dalla REBOC che nelle prossime settimane attraverserà l’Italia. Iniziate il 7 dicembre a Roma le contestazioni contro la TORCIA OLIMPICA e gli sponsor assassini si saldano in un insieme di iniziative in tante città Italiane, affinché sia chiaro a tutti che dietro il simbolo dei cinque cerchi si nascondeno interessi economici e di politiche assassine portati avanti da anni dalla Coca Cola. Info su No coca cola e sulla torcia olimpica. Indymedia ![]() http://www.questononeunsito.it/spot2/ 13 Dicembre 2005
Stanley "Tookie" WilliamsStanley Tookie Williams è uno dei condannati a morte più famosi d'America: fondatore della sanguinaria gang di Los Angeles 'Crips', è stato condannato alla pena capitale per quattro omicidi commessi nel 1981. Ma Tookie è anche uno dei candidati al Nobel per la Pace 2001. Dalla sua cella nel carcere di San Quentin in California, infatti, Williams conduce una campagna internazionale per evitare che i ragazzi che crescono per strada compiano i suoi stessi errori, e scrive libri per ragazzi per scoraggiarli ad aderire alle bande come i Crips.
«Non avrei mai immaginato che i Crips si sarebbero diffusi in tutta la California — scrive sul suo sito web — né che avrebbero finito per rovinare le vite di tanti ragazzi, in particolare ragazzi neri». Il suo Internet Project for Street Peace si rivolge in particolare ai giovani a rischio in California e in Sudafrica, e li invita a tenersi in contatto atrraverso il suo sito internet. Per questo, un parlamentare svizzero, Mario Fehr, ha avanzato la sua candidatura per il prestigioso riconoscimento. «Credo che stia facendo un lavoro straordinario — ha detto Fehr — È una delle poche opportunità per avvicinarsi a quei ragazzi, e tirarli fuori dalle gang». Williams, che oggi ha 46 anni, creò i Crips nel 1971 insieme a Raymond Washington, un suo compagno di scuola per combattere contro gang rivali a East Los Angeles. Washington fu assassinato nel 1979. Tookie pubblicò il suo primo libro sui giovani e le gang nel 1996. Il suo ultimo volume, 'Life in prison', racconta le angosce e l'umiliazione di vivere da vent'anni dietro le sbarre. Per la causa di Williams si è schierata la suora Helen Prejean, celebre attivista anti-pena di morte ritratta nel film 'Dead Man Walking'. Una VergognaSaluto romano allo stadio
la Figc indaga su Di Canio Saluto romano allo stadiola Figc indaga su Di Canio Il saluto romano di Di Canio ROMA - L'ufficio indagini della Figc si occuperà del caso di Paolo Di Canio, che durante la sfida Livorno-Lazio di domenica scorsa ha ripetutamente rivolto il saluto romano alla tifoseria laziale. L'annuncio della Federcalcio coincide con l'appassionata difesa del giocatore fatta dal presidente della Lazio Claudio Lotito. "La Federazione italiana giuoco calcio - si legge in una nota - comunica che il procuratore federale ha chiesto all'Ufficio indagini di svolgere tutti i più opportuni accertamenti in ordine al comportamento tenuto dal calciatore della S.S. Lazio s.p.a. Paolo Di Canio nonché relativamente alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso calciatore". Nel corso della partita di domenica scorsa Di Canio, all'uscita dal campo per sostituzione e alla fine della partita, aveva ripetuto il saluto romano dinanzi ai propri tifosi. Ieri il giocatore ha chiesto alla società di prendere le sue difese dichiarando anche di voler continuare a fare il saluto romano. "Quando sono uscito - ha detto il giocatore - ho salutato il mio popolo. Ho fatto un saluto normale, ho detto ai miei tifosi che avevamo vinto... Perché noi siamo sempre vincenti. Io sono così e sarò sempre così, potete metterci la mano sul fuoco". E oggi il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito ha difeso il calciatore, prendendosela con i giornalisti: "Politico? E quello che ha fatto il Livorno? E' politico o no cantare Bandiera rossa? Perché non parlate mai di Lucarelli? Voi giornalisti inneggiate alla violenza: io ho fatto un comunicato ufficiale, voi non avete fatto nessun comunicato ufficiale, non avete mai preso posizione contro la strumentalizzazione politica, mai, mai". Il calciatore aveva già suscitato polemiche per aver fatto il saluto romano durante il derby dello scorso campionato. La sfida Lazio-Livorno ha inoltre assunto un valore particolare a causa dell'opposto orientamento politico delle due tifoserie. Già nello scorso campionato si erano verificati incidenti e polemiche in seguito agli scontri tra i due gruppi e all'esposizione, da parte dei sostenitori laziali, dello striscione "Roma è fascista" in occasione della gara Lazio-Livorno del 10 aprile 2005. da La Repubblica 27 Novembre 2005
El TLC no pasara'! Mentre Quito é invasa da 6000 indigeni della Conaie che protestano pacificamente (e minacciano di continuare a farlo per settimane) contro il Trattato del Libero Commercio e la compagnia petrolifera Occidental, a sostegno della nascita di un'assemblea costituente con pieni poteri e senza l'ingerenza dei partiti, a Los Rios accadono di nuovo fatti gravi, dopo quelli inumani dello sgombero di settembre scorso di una comunità contadina di Palenque. In quell’occasione la polizia buttò giù case e scuole con bulldozer senza preoccuparsi che tali edifici fossero occupati da gente indifesa.
Da martedì 15 novembre é in corso una nuova ondata di proteste delle comunità locali di Buona Fé della provincia di Los Rios, nella regione costiera dell’Ecuador, contro la costruzione della Represa Baba. Protesta che ha coinvolto numerose comunità locali, urbane e rurali e che é stata promossa dalla Coordinadora para la defensa de la vida y la naturaleza de la Cuenca Baja del Rio Guyas. Così mercoledi 16 novembre mentre la polizia reprimeva violentemente la popolazione a Quito, faceva lo stesso con quella di Patricia Pilar. Il bilancio è di 29 persone arrestate, tra cui due minori, di cui ad oggi solo tre sono state liberate; sgombero forzato dei blocchi stradali; gas lacrimogeni lanciati da terra e dall’aria, anche direttamente dentro le abitazioni dove la gente cercava di rifugiarsi, e violenza indiscriminata nelle vie del paesetto fino a che non é arrivata la televisione a filmare. Intanto a Quito mercoledi 22 è stata nuovamente assaltata la sede della CONAIE L'iniziativa è tanto più allarmante se si considera lo stato d'allerta in atto in questo momento in Ecuador, dopo che il presidente Alfredo Palacio, subentrato a Lucio Gutierrez, costretto alla fuga proprio dalla fermezza dei movimenti degli indigeni quechua del suo paese, sta per raggiungere Washington per incontrare il presidente nordamericano Bush. Il governo nordamericano spinge per l'ingresso dell'Ecuador nell'ALCA e nel Trattato di Libero Commercio, che quasi tutti i paesi latinoamericani stanno invece rifiutando, ritenendolo l'espressione più estrema di un nuovo colonialismo. 20 Novembre 2005
TransgenderGiorno della memoria
Il 28 novembre 1988 negli USA Rita Hester, transessuale [EN], venne uccisa. Per quanto accaduto, nel 1999 la comunità omosessuale, lesbo e transessuale di San Francisco la volle ricordare con una veglia: "Remembering Our Dead" che si celebra in USA e in Canada ogni 20 novembre, il "Giorno della memoria". Domenica 20 novembre si terrà anche in alcune citta' italiane in contemporanea con il resto del mondo The Day Of Remembrance in ricordo di tutte le persone transessuali e transgender assassinate nel mondo. La popolazione transessuale è considerata in tutto il mondo una tra le più esposte al suicidio causato da emarginazione sociale e discriminazione che si esprime in modo variamente profondo nelle diverse culture e società. Suicidi stimolati da pressioni psicologiche esterne talvolta troppo forti da essere sopportate. In molti di questi casi il suicidio altro non è che un omicidio realizzato da un intera società. Le dimensioni del fenomeno potrebbero far parlare di un vero e proprio genocidio, alimentato dal pregiudizio e dalla transfobia. Transfobia che affonda le sue radici in quella morale che considera come anormale e pericoloso tutto ciò che si discosta dal modello di genere, di sesso e di famiglia imposto. Le persone transessuali secondo questa logica sono considerate degenerate e non degne di rispetto, il loro assassinio risulta quindi giustificato e considerato meno grave di quello di altri individui. Questo clima omofobico e transfobico viene alimentato in Italia dalle parole periodicamente pronunciate dai pulpiti vaticani e dai politicanti teo-cons. Parole di odio che non solo istigano ma quasi approvano aggressioni verbali e fisiche, discriminazioni e violenze sociali verso le persone che non si allineano ad un certo modello sociale e che decidono di autodeterminare quotidianamente le poprie vite a partire dalla propria sessualita', affettivita' e identita' di genere. indymedia 15 Novembre 2005
Killer Cola![]() Colombia, Coca-Cola accetta l’ispezione The Coca-Cola Company ha pubblicamente dichiarato di accettare una ispezione indipendente nei suoi impianti in Colombia. Entro marzo 2006 partirà per la Colombia la Commissione con la partecipazione di istituzioni, organizzazioni della società civile italiana e internazionale oltre che del sindacato colombiano SINALTRAINAL che nel 2002 ha lanciato la campagna internazionale di boicottaggio, dopo aver subito dal 1989 ad oggi 8 omicidi, rapimenti, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie. “Si tratta di un grande successo della società civile” – dichiara la Rete per il boicottaggio alla Coca Cola (Reboc) – “L’appoggio di istituzioni sensibili ai temi etici e dei diritti, ha costretto la Coca-Cola ad accettare l’inchiesta indipendente, dopo averla rifiutata per due anni nonostante le richieste di istituzioni, università e sindacati in tutto il mondo. Ora sia il Presidente del TOROC Castellani, sia la presidente della Regione Piemonte Bresso, che avevano bollato l’iniziativa sulla torcia olimpica come una stupidaggine e una forzatura, dovranno ricredersi e capire di essere rimasti molto indietro”. “Questo importante risultato – prosegue la Reboc - conferma ancora una volta che le grandi multinazionali, apparentemente intoccabili, sono giganti dai piedi di argilla, e che la società civile con l’unione tra consumatori critici e lavoratori, può avere un ruolo importante, per ottenere dalle imprese un comportamento responsabile. Per una valutazione più completa, aspettiamo di verificare la composizione della delegazione, che dovrà necessariamente prevedere la presenza del sindacato SINALTRAINAL. Una conferma della serietà dell’impegno assunto da Coca-Cola sarebbe l’interruzione della rappresaglia giudiziaria in corso in Colombia contro i coraggiosi sindacalisti che hanno dato il via alla denuncia e che sono già stati assolti in primo grado dall’accusa di calunnia”. “Dopo aver sottolineato l’importanza di questa conquista – conclude la REBOC – bisogna aggiungere che si tratta solo di un passo in avanti di un cammino che è ancora lungo. La campagna di boicottaggio va avanti, fino al raggiungimento degli obiettivi: Verità, con l’accertamento delle responsabilità di mandanti ed esecutori della campagna repressiva contro il sindacato, Giustizia, con la condanna dei responsabili, Riparazione integrale dei danni subiti dalle vittime, insieme ad una rivisitazione complessiva del sistema produttivo della Coca-Cola in Colombia, che oggi si basa sulla precarietà del 94% dei lavoratori e su salari inferiori al minimo legale”. In Italia è uscito per la casa editrice Alternativa "Coca-Cosa? Conoscerla per evitarla", un millelire-dossier sulla Coca-Cola e sulle sue malefatte in Colombia ed India scaricabile liberamente a fine articolo. Dalla quarta di copertina: "Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità contro i lavoratori e le lavoratrici delle sue imprese d'imbottigliamento in Colombia e di gravi violazioni nei confronti delle comunità indiane del Kerala per appropriazione di risorse idriche e inquinamento delle falde. Dal 2003 migliaia di persone e centinaia tra associazioni, comitati, sezioni sindacali, centri sociali, bar, istituzioni stanno diffondendo le denunce contro la multinazionale di Atlanta. La campagna internazionale di boicottaggio sta avendo un'enorme diffusione, specialmente negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove all'adesione di singoli e di associazioni si uniscono i campus universitari. Questo è un agile strumento per comprendere la gravità del problema di cui nessuna grande testata darà conto. E per indurre la Coca Cola, con armi non violente, a cambiare in chiave etica le proprie politiche economiche mondiali." ![]() 12 Novembre 2005
Che Coss'E' L'AmorChe cos'è l'amor
chiedilo al vento che sferza il suo lamento sulla ghiaia del viale del tramonto all' amaca gelata che ha perso il suo gazebo guaire alla stagione andata all'ombra del lampione san soucì che cos'è l'amor chiedilo alla porta alla guardarobiera nera e al suo romanzo rosa che sfoglia senza posa al saluto riverente del peruviano dondolante che china il capo al lustro della settima Polàr Ahi, permette signorina sono il re della cantina volteggio tutto crocco sotto i lumi dell'arco di San Rocco ma s'appoggi pure volentieri fino all'alba livida di bruma che ci asciuga e ci consuma che cos'è l'amor è un sasso nella scarpa che punge il passo lento di bolero con l'amazzone straniera stringere per finta un'estranea cavaliera è il rito di ogni sera perso al caldo del pois di san soucì Che cos'è l'amor è la Ramona che entra in campo e come una vaiassa a colpo grosso te la muove e te la squassa ha i tacchi alti e il culo basso la panza nuda e si dimena scuote la testa da invasata col consesso dell'amica sua fidata Ahi, permette signorina sono il re della cantina vampiro nella vigna sottrattor nella cucina son monarca e son boemio se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey Che cos'è l'amor è un indirizzo sul comò di unposto d'oltremare che è lontano solo prima d'arrivare partita sei partita e mi trovo ricacciato mio malgrado nel girone antico qui dannato tra gli inferi dei bar Che cos'è l'amor è quello che rimane da spartirsi e litigarsi nel setaccio della penultima ora qualche Estèr da Ravarino mi permetto di salvare al suo destino dalla roulotte ghiacciata degli immigrati accesi della banda san soucì Ahi, permette signorina sono il re della cantina vampiro nella vigna sottrattor nella cucina Son monarca son boemio se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey Ahi, permette signorina sono il re della cantina volteggio tutto crocco sotto i lumi dell'arco di San Rocco Son monarca son boemio se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey 11 Novembre 2005
Saro Wiwa e la Shell![]() Saro-Wiwa credeva fermamente nella lotta degli Ogoni, così come nella nonviolenza. Nella sua dichiarazione finale, davanti al tribunale militare che stava per emettere la sentenza capitale, egli disse, in quello che, per noi, oggi costituisce il suo testamento: "Signor Presidente, tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale. Non siamo sotto processo solo io e i miei compagni. Qui è sotto processo la Shell. Ma questa compagnia non è oggi sul banco degli imputati. Verrà però certamente quel giorno e le lezioni che emergono da questo processo potranno essere usate come prove contro di essa, perché io vi dico senza alcun dubbio che la guerra che la compagnia ha scatenato contro l'ecosistema della regione del delta sarà prima o poi giudicata e che i crimini di questa guerra saranno debitamente puniti. Così come saranno puniti i crimini compiuti dalla compagnia nella guerra diretta contro il popolo Ogoni". Attualmente la Nigeria è retta da un governo civile, quello del gen. Olusegun Obasanjo che è alla fine del suo secondo mandato. Obasanjo era stato il capo di Stato militare dell'Esercito nigeriano tra il 1976 e il '79. Il nuovo presidente ha creato una commissione che doveva interessarsi dello sviluppo delle comunità del delta, ma la carta dei loro diritti non è stata considerata da queste per nulla soddisfacente ed è stata oggetto di diversi emendamenti. Alla fine, l'attuale governo ha dovuto riconoscere che le lotte della gente del delta del Niger sono del tutto legittime e ha portato avanti parecchi tentativi di dialogo nello sforzo di arrivare ad una soluzione pacifica del conflitto. Nonostante i tanti anni di governo militare e di repressioni, il dato più confortante che appare sotto gli occhi di tutti è rappresentato dallo sviluppo di una robusta società civile. In tutto il Paese sono state costituite parecchie Ong. Anche per questa ragione, la loro autorevolezza e rappresentatività hanno obbligato Obasanjo a rispondere davanti al Paese della sua politica e delle sue scelte. E ciò fa ben sperare. Il 10 Novembre a Londra si terrà la commemorazione dei 10 anni della morte di Ken Saro Wiwa. Nella capitale inglese lo scrittore e giornalista Ken Wiwa, il figlio di Ken Saro Wiwa, e numerose altre personalità si ritroveranno presso i Bernie Spain Gardens per rendere omaggio ad uno dei simboli della lotta contro le devastazioni socio-ambientali causate dalle multinazionali petrolifere. Nel corso della serata, al Brixton Jamm saranno letti 100 poemi di Ken Saro Wiwa e si esibiranno alcune band africane. |